In questo contesto, sta guadagnando sempre più attenzione il paradigma della scienza partecipativa (o Citizen Science), che trasforma i cittadini da semplici spettatori a componenti attive nella ricerca. Alla base di questo approccio vi è la considerazione che la scienza dovrebbe essere sensibile alle preoccupazioni e alle esigenze dei cittadini; e che i cittadini stessi possono produrre conoscenze scientifiche affidabili.
Il NBFC ha strutturato tutte le sue attività pensando alle persone come partner appassionati e competenti, fondamentali per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Europa e dall’ONU. La scienza partecipativa può fornire un prezioso contributo alla salvaguardia della biodiversità in tutte le sue declinazioni, come
dimostrano i numerosi progetti che ad oggi hanno coinvolto milioni di persone in tutto il mondo. Dalla promozione della varietà genetica nei sistemi alimentari, al monitoraggio della biodiversità urbana, alla promozione di una cultura della scienza, le applicazioni di questo paradigma permettono di capillarizzare la raccolta di informazioni, ma al tempo stesso di ricostruire un rapporto di fiducia e interazione costruttiva tra gli scienziati e la società in cui vivono.
Ti è venuta voglia di contribuire? Ecco alcuni esempi di progetti nei quali potresti essere coinvolto…
©️IPK Leibniz-Institut-J. Himpe
INCREASE coinvolge cittadini nella conservazione partecipativa, valutazione e moltiplicazione di varietà tradizionali di fagiolo. Il progetto intende migliorare la gestione e l’utilizzo delle risorse genetiche dei leguminose per uso alimentare – in particolare ceci, fagioli, lenticchie e lupini – riconosciuti come strategici per la sostenibilità ambientale, la sicurezza alimentare e la salute umana.
Open food facts è un progetto collaborativo di raccolta di informazioni per la creazione di un database di prodotti alimentari che includa ingredienti, allergeni, informazioni nutrizionali e tutti i dettagli che è possibile trovare sulle etichette dei prodotti. Questi dati, disponibili in open access, aiutano a scegliere in modo più consapevole, e ad approfondire la nostra comprensione di cosa consumiamo. Ad esempio, consentono risalire all’origine degli ingredienti dei prodotti che espongono i label di “commercio equo” o “biologico”, o riconoscere cosa si nasconda dietro agli ingredienti “E-”, ai “sapori artificiali”.
Il progetto CLIC! Chiocciole Lumache in Città è il primo progetto di monitoraggio a scala nazionale di molluschi terrestri in ambiente urbano, promosso dal Museo di Storia Naturale Accademia dei Fisiocritici nel 2020 e ospitato alla piattaforma web/app iNaturalist.org. Le nostre città sono habitat ricchi di sorprese e tante specie diverse ma la biodiversità urbana è un campo ancora abbastanza inesplorato: molluschi come chiocciole e lumache sono ottimi indicatori di qualità ambientale, soprattutto a livello urbano, poiché svolgono un ruolo cruciale nelle catene alimentari, nella generazione del suolo e nel riciclo dei nutrienti.
Siena BiodiverCity è un progetto di divulgazione, educazione e ricerca scientifica dedicato alla biodiversità urbana di Siena attraverso un approccio di citizen science. Le attività promosse hanno incluso, tra le altre, l’organizzazione di incontri formativi sulla biodiversità urbana, la produzione di “bombe di semi” e di casette per le api da distribuire in città e la raccolta di informazioni sulla biodiversità presente nel territorio di Siena.
L’espansione urbanistica, avvenuta a partire dalla sedentarizzazione umana, ha portato alcune specie animali a legarsi profondamente agli insediamenti abitativi e alle attività umane, specialmente nel caso di alcune specie di uccelli e mammiferi. Questo processo ecologico ha determinato l’instaurazione di peculiari comunità biologiche di matrice urbana, rendendo le città un vero e proprio habitat, ormai imprescindibile per la conservazione delle popolazioni relative alle specie sinantropiche. Il progetto UrBio ha diverse modalità di partecipazione, consentendo a cittadini esperti e non esperti di collaborare inserendo dati sulla distribuzione di specie animali con foto o senza nella piattaforma ornitho.it.
I contenuti della mostra online si rifanno ai capitoli del volume “DisSeminAzioni: Raccontare la Biodiversità”. Ledizioni, 2025 – open access